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Wow! Il senso del piacere

“Il segnale Wow! è un forte segnale radio a banda stretta che venne rilevato dal dottor Jerry R. Ehman il 15 agosto 1977 lavorando al progetto SETI con il radiotelescopio Big Ear dell’Università dello Stato di Ohio. Il segnale non proveniva dalla Terra o dal Sistema Solare. Esso durò 72 secondi e non venne mai più rilevato.
Ehman, controllando i tabulati stampati dai computer del radiotelescopio, stupito dall’evidente origine interstellare del segnale, lo cerchiò sulla stampa e scrisse a fianco il commento ‘Wow!’. Quel commento dette il nome del segnale”. (Wikipedia)
Davvero abbiamo bisogno di un segnale extraterrestre per sentire nella nostra vita un wow?
Devo seguire la dieta, devo lavorare fino a tardi stasera, devo andare a fare la spesa, devi cambiare l’acqua al cane, dobbiamo scegliere le vacanze, dovrei andare in palestra, ecc…”
Devi, devo, dobbiamo, dovresti… quanti doveri! Accompagnati poi da quei miseri ma potenti sensi di colpa, creano una miscela che a fine giornata fa sentire sfiniti e insoddisfatti. Spesso si confonde il senso del dovere con quello della responsabilità perdendo di vista il proprio potere decisionale. Parte da qui tutta una serie di emozioni quali rabbia, tristezza, disperazione che lentamente lasciano il posto a veri e propri stati d’animo, che perdurano cioè nel tempo e attivano di conseguenza invidia, vittimismo e angoscia. Allora si guardano gli altri pensando “guarda quello com’è fortunato, lei è più bella, quelli hanno i soldi per questo possono, ecc.”. Chiaramente in una tale condizione l’emozione di un wow è lontana anni luce.
Stiamo vivendo anni particolari che ci hanno tolto il senso della sorpresa sostituendolo con paura, preoccupazione, delusione, inquietudine. Ci hanno messo dentro il dubbio sul nostro futuro e quello dei nostri figli e ci sentiamo paralizzati. Sembra quasi osare troppo nell’esprimere un wow; sembra che poi arriverà di sicuro il rovescio della medaglia a bastonarci. Per questo è necessario operare delle scelte consapevoli, ogni mattina, quando ci svegliamo e per tutta la giornata, se non vogliamo essere travolti nel dramma che hanno creato, reale o meno che sia.
Secondo recenti studi scientifici il cervello non è rigido ma possiede la capacità di trasformarsi attraverso le esperienze, i pensieri e le emozioni a essi collegati. Questo significa che ognuno di noi ha l’opportunità di intervenire direttamente sul proprio cervello influenzando così stati d’animo, umori, atteggiamenti, visioni e di conseguenza il vivere quotidiano. Esiste una forte connessione tra cervello e corpo, una comunicazione diretta tra essi. Quando la mente è focalizzata su pensieri che creano sconforto, frustrazione, negatività, libera nel corpo sostanze che lo indeboliscono, che vanno a creare sensazioni sgradevoli e pertanto un forte malessere. Ma se invece i pensieri che mettiamo in circolo sono accompagnati da ottimismo, gioia, positività allora vengono rilasciate nel corpo sostanze chimiche, come per esempio la dopamina, che rafforzano, fanno star bene tutto il nostro essere e aumentano autostima e sicurezza in se stessi.
In che modo possiamo aiutarci a operare questa scelta? Attivando il senso del piacere. Quando noi avviamo il senso del piacere, come ad esempio il piacere della risata, aumentano nel nostro corpo le endorfine le quali rafforzano il sistema immunitario che ci permette di vivere in salute. Focalizzarsi sul senso del piacere non significa vivere superficialmente ma in maniera più sana. Inoltre il piacere offre non solo la possibilità di cambiare parere, ma anche di vedere favorevole ciò che prima sembrava ostile e quindi facilita un potente cambio di prospettiva.
Il piacere ha molte vie attraverso cui manifestarsi, come per esempio per mezzo della curiosità. Quando si avverte il desiderio di saperne di più, quando si è curiosi verso nuove immagini di vita e nasce un forte interesse per qualcosa che ci appassiona, allora iniziamo ad avvertire un gusto molto particolare, ossia il piacere di sentire entusiasmo per ciò che siamo, di sentirci immersi nel presente, il che ci consente di non perderci in situazioni pesanti del passato o in ansie per il futuro. Un’altra via attraverso cui possiamo sentire piacere è la creatività. Conoscere e dare spazio alle proprie fantasie creative aiuta, infatti, a stimolare il senso del piacere, a non rimanere intrappolati in schemi meccanici, a porre quindi costante attenzione in ogni azione che compiamo, a essere vigili e sollecitare una visione diversa del mondo. Tutto ciò che prima vivevamo in maniera meccanica ora diventa vivo, fresco, energizzante e piacevole. La vita è piena di piacere il quale ci conduce a quel meraviglioso wow, un prezioso ingrediente che ci dà la spinta ad andare avanti con fiducia. Spesso però non riusciamo a sentire tutto ciò perché forse troppo focalizzati sul dovere, sull’apparenza e sul giudizio. Ma vale la pena vivere una vita fondata solo sul dovere? O siamo nati per godere pienamente di questo dono che ci è stato offerto e che è l’esistenza stessa?
Wow significa: strepitoso, meraviglioso, spettacolare, sorprendete, ecc… Anche solo scrivere questa parola suscita grandi emozioni, senza apparente motivo. È questa la sua forza.

 

Rossella Bergo in arte Nini
Clownessa
www.laclownessa.com

foto.nini

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